NUOVE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA TRASMISSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA E CONSEGUENTE PROCEDURA DI TRASCRIZIONE DEGLI ATTI DI NASCITA DEI MINORI NATI ALL’ESTERO
La Legge n.74 del 23/05/2025, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge n.36 del 28/03/2025, ha introdotto importanti limitazioni alla trasmissione della cittadinanza italiana e di conseguenza anche modifiche sulla procedura di trascrizione degli atti di nascita dei minori nati all’estero.
La legge di conversione riforma la legge 5 febbraio 1992, n. 91, il cui nuovo testo integrale è disponibile al seguente link.
La nuova legge di cittadinanza ha introdotto il principio per cui è considerato non avere mai acquistato la cittadinanza italiana chi è nato all’estero, anche prima della data di entrata in vigore dalla legge n.74 del 23/05/2025, ed è in possesso di altra cittadinanza o anche solo del diritto ad acquistarla, salvo che ricorra una delle condizioni di seguito illustrate:
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- Acquisto automatico per figli minorenni
- Acquisto per beneficio di legge
- Casistica In Sintesi
Si portano alla attenzione della nostra utenza anche le nuove norme entrate in vigore il 3 dicembre 2024:
Con l’entrata in vigore, il 3 dicembre 2024, della Legge 4 novembre 2024 n. 169, il reato di surrogazione di maternità commesso da cittadino italiano è perseguibile anche all’estero e punito ai sensi della legge italiana. Ciò indipendentemente dal fatto che, nel paese estero in cui sia avvenuto, la relativa pratica sia consentita. Al reato si applica la pena prevista dall’art. 12, comma 6, della Legge 19 febbraio 2004 n. 40, che già lo prevedeva e sanzionava sul territorio nazionale.
Si attira pertanto l’attenzione degli utenti sulla circostanza che, in applicazione dell’art. 38, comma 1, del D.Lgs. 3 febbraio 2011 n. 71, l’autorità consolare, cui venga presentato l’atto di nascita di un bambino che risulti o si presuma essere nato mediante surrogazione di maternità, sarà tenuta a comunicare alla competente autorità giudiziaria nazionale la relativa ipotesi di reato, in concomitanza con l’invio dell’atto stesso al Comune italiano di riferimento.
4 febbraio 2026