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Fisica fondamentale e tecnologie emergenti: Italia e Stati Uniti rinnovano la propria collaborazione a Washington

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Il 2 e 3 settembre, l’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato l’incontro bilaterale tra Italia e Stati Uniti, volto a rafforzare e rinnovare la lunga cooperazione scientifica tra i due Paesi e a fare il punto sulle iniziative comuni nel campo della fisica fondamentale e delle tecnologie emergenti. La due giorni di incontri, che si tiene ogni anno, ha riunito la delegazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e le delegazioni statunitensi del Department of Energy (DOE) e della National Science Foundation (NSF), le principali agenzie federali che finanziano la ricerca scientifica negli Stati Uniti.

Le discussioni hanno affrontato numerosi temi di interesse per la comunità della fisica, a partire dai grandi acceleratori per la ricerca in fisica delle particelle. In particolare, sono state approfondite le attività in corso al CERN e le possibili future collaborazioni nell’ambito del progetto Future Circular Collider, così come lo stato di avanzamento dell’Electron-Ion Collider, il futuro collisore elettrone-ione in costruzione al Brookhaven National Laboratory, per lo studio delle proprietà della materia nucleare. Ampio spazio è stato dedicato anche alla fisica dei neutrini, con un aggiornamento sul progetto DUNE negli Stati Uniti e sul futuro esperimento LEGEND per la ricerca del decadimento doppio beta senza emissione di neutrini, che sarà ospitato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. Si è parlato anche di ricerca nel campo delle onde gravitazionali, a partire dalle attuali collaborazioni tra i gruppi di Virgo e LIGO, fino alle prospettive future legate alla prossima generazione di osservatori, Einstein Telescope e Cosmic Explorer. E si è discusso di ricerca diretta di materia oscura, con particolare riferimento agli esperimenti DarkSide e XENON, installati presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN.

La cooperazione tra Italia e Stati Uniti riguarda anche le tecnologie emergenti: calcolo avanzato, intelligenza artificiale, high performance computing e tecnologie quantistiche. Nel corso dell’incontro si è discusso quindi dello sviluppo del quantum computing, facendo il punto sul progetto coordinato dal Superconducting Quantum Materials and Systems (SQMS) Center del Fermilab per la realizzazione di un futuro computer quantistico, di cui l’INFN è stato il primo partner internazionale non statunitense.

“La cooperazione scientifica tra Italia e Stati uniti nasce da una relazione solida e costruita nel tempo tra le nostre comunità di ricerca”, ha sottolineato Marco Peronaci, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti. “In un settore in rapida evoluzione, mettere in comune competenze, infrastrutture e capacità tecnologiche significa favorire l’innovazione e creare nuove opportunità di collaborazione tra i due Paesi.”

“L’incontro a Washington è stata un’importante occasione per rinnovare la collaborazione scientifica tra Italia e Stati Uniti,” ha dichiarato Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN. “I progetti che vedono lavorare fianco a fianco le nostre comunità scientifiche sono numerosi e strategici: dalla fisica delle particelle alla ricerca sui neutrini, dalle onde gravitazionali alla materia oscura, fino alle tecnologie quantistiche e alle nuove frontiere del calcolo. Si tratta di una collaborazione fondata su competenze, infrastrutture e progetti condivisi, nella quale l’Italia porta un contributo scientifico e tecnologico di primo piano. Per l’INFN è motivo di grande soddisfazione poter mettere a disposizione di questi grandi programmi internazionali le competenze della propria comunità e, allo stesso tempo, continuare a costruire con i colleghi e le colleghe statunitensi nuove opportunità di ricerca e di innovazione.”

 

4 settembre 2026