﻿{"id":1277,"date":"2023-03-08T16:04:57","date_gmt":"2023-03-08T21:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/03\/marzo-e-il-mese-della-storia-delle\/"},"modified":"2023-03-08T16:04:57","modified_gmt":"2023-03-08T21:04:57","slug":"marzo-e-il-mese-della-storia-delle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/03\/marzo-e-il-mese-della-storia-delle\/","title":{"rendered":"WOMEN DRIVE CHANGE \u2013 Il filo rosso delle iniziative dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia nel Women\u2019s History Month 2023."},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe donne forze portanti del cambiamento, in ogni ambito, dalla politica estera all\u2019economia, dall\u2019arte all\u2019istruzione\u201d. Questo, evidenzia l\u2019Ambasciatrice d\u2019Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, il filo conduttore dell\u2019impegno dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Washington in occasione del <em>Women\u2019s History Month<\/em> del 2023. L\u2019importanza di una prospettiva femminile nella politica estera e nella sicurezza internazionale; l\u2019impatto dell\u2019occupazione delle donne sulla crescita economica; grandi donne italiane protagoniste nel design e nella moda; le sfide delle artiste donne; l\u2019accesso all\u2019istruzione superiore negato alle giovani donne afghane sono i temi su cui si concentrano le principali iniziative condotte dall\u2019Ambasciata per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>Il 2 marzo<\/strong> l\u2019Ambasciatrice Zappia, insieme alle omologhe di Danimarca e Irlanda, \u00e8 intervenuta al workshop &#8220;Women in Diplomacy&#8221;, organizzato dalla School of International Service dell\u2019American University. La discussione ha investito i principali temi dell\u2019attualit\u00e0 internazionale nella prospettiva di tre donne alla guida di Ambasciate europee a Washington: la guerra in Ucraina, il rapporto transatlantico, le relazioni con la Cina. Nella riflessione sono emersi anche il valore aggiunto di una politica estera \u201cfemminista\u201d e la diretta correlazione tra il tasso di occupazione femminile e la crescita economica.<\/p>\n<p><strong>L\u20198 marzo alle 18.00<\/strong> si \u00e8 tenuto presso la sede di Vital Voices a Washington il Seminario \u201cDonne &#038; Arte Oggi: Women and Contemporary Art in Italy and beyond\u201d, sul rapporto tra artiste contemporanee italiane e l\u2019empowerment femminile. Al centro dell\u2019evento l\u2019impegno sociale di giovani artiste contemporanee, italiane in particolare, che nelle proprie opere affrontano i temi dell\u2019intersezione delle loro diverse identit\u00e0 sociali e con le proprie esperienze di discriminazione e oppressione. Sono intervenute Markette Sheppard (Senior Director Comunicazioni di Vital Voices), Cecilia Canziani (curatrice della mostra \u201cIo dico io\u201d alla GNAM a Roma), Ilaria Conti (curatrice di arte concentrata su arte contemporanea e giustizia sociale) e Susan Sterling (Direttrice del National Museum of Women in the Arts).<\/p>\n<p><strong>Il 16 marzo<\/strong> l\u2019Ambasciatrice Zappia inaugurer\u00e0 a Miami \u201cFashion is Female: Lights on Italian Design as Cultural Legacy\u201d, l\u2019evento centrale della rassegna USA per l\u2019Italian Design Day 2023. Nella cornice del nuovo Istituto Italiano di Cultura a Miami, saranno in mostra capi iconici firmati da celebri stiliste italiane che dal dopoguerra hanno reso grande, in tutto il mondo, la moda italiana: Elsa Schiaparelli, le Sorelle Fontana, Fernanda Gattinoni, Mila Schon, Krizia, Lella Curiel, Laura Biagiotti e Miuccia Prada. Nella mostra, organizzata dal Consolato Generale, insieme a Salone del Mobile, Camera Nazionale della Moda Italiana e agli uffici in loco di Istituto Marangoni e ICE, ogni capo sar\u00e0 accostato a fonti di luce di celebri marchi italiani quali Flos, Foscarini, Artemide, Kartell e Baleri Italia, allestiti come micro-architetture che interagiscono con ogni capo per valorizzarlo.<\/p>\n<p><strong>Il 21 marzo alle 17<\/strong> \u00e8 in programma, presso lo storico Avalon Theatre della capitale americana, la proiezione del film \u201c<em>Tell It Like a Woman<\/em>\u201d, candidato all\u2019Academy Award 2023 per la miglior canzone originale \u2018Applause\u2019, prodotto dall\u2019italiana ILBE in collaborazione con We Do It Together, di Chiara Tilesi. Il lungometraggio \u00e8 un affresco corale in sette racconti, alcuni frutto della vita reale e altri immaginari, che rappresentano donne di fronte a particolari sfide che le rendono pi\u00f9 forti e consapevoli di s\u00e9 stesse. Ciascun racconto \u00e8 stato curato da una regista internazionale \u2013 tra cui l\u2019italiana Maria Sole Tognazzi \u2013 e il film vede protagoniste star come Eva Longoria, Cara Delavigne e l\u2019italiana Margherita Buy.<\/p>\n<p><strong>Il 27 marzo<\/strong> l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Washington ospiter\u00e0 l\u2019evento \u201cAfghanistan&#8217;s Education Crisis: Ensuring Access to Education for Women and Girls\u201d, in collaborazione con il \u2018\u2019Georgetown Institute for Women, Peace, and Security-GIWPS\u2019\u2019 e \u2018\u2019Women In International Security-Italy\u2019\u2019. All\u2019evento sono previsti interventi di personalit\u00e0 afgane, esperti nel settore dell\u2019istruzione e dei diritti umani, rappresentanti di Organizzazioni e partner internazionali, accademici e policy-makers. Al centro del dialogo il dramma dell\u2019accesso negato all\u2019istruzione secondaria e all\u2019universit\u00e0 ragazze e donne afgane; gli spazi d\u2019azione a disposizione della comunit\u00e0 internazionale per contribuire all\u2019urgente rimozione di tali ostacoli, al ripristino dei percorsi educativi per le giovani e alla creazione di nuovi, presupposto essenziale per la piena inclusione delle donne afgane nella sfera sociale ed economica del loro Paese, a beneficio dell\u2019intera societ\u00e0; le sfide e le opportunit\u00e0 legate a questi temi, anche in rapporto all\u2019azione delle organizzazioni internazionali, della societ\u00e0 civile e di altri soggetti locali. Alla riflessione parteciperanno tra gli altri Rina Amiri, Inviata Speciale USA per i diritti umani, le donne e le ragazze afgane, Adela Raz, ex Ambasciatrice afgana all\u2019ONU e negli USA e Direttrice dello SPIA Afghanistan Policy Lab, Richard Bennett, Special Rapporteur ONU sui diritti umani in Afghanistan, Habiba Sarabi, ex Ministra per gli affari delle donne e governatrice della Provincia di Bamyan.<\/p>\n<p><strong>Per tutto il mese di marzo<\/strong>, l\u2019Ambasciata d\u2019Italia partecipa alla campagna social media della Delegazione UE presso gli Stati Uniti per il <em>Women\u2019s History Month<\/em>. La campagna amplifica le storie di donne europee e organizzazioni dirette da donne in Europa che lavorano a sostegno della popolazione ucraina nella difesa dall\u2019invasione russa. Per l\u2019Italia, l\u2019Ambasciata ha scelto l\u2019associazione D.i.Re &#8211; Donne in Rete contro la violenza (Women against violence), che gestisce due presidi Blue Dot a Tarvisio (Udine) e Fernetti (Trieste) per donne ucraine in fuga dal loro Paese, in collaborazione con UNHCR Italia e UNICEF Italia e con ARCI, Save the Children Italia e l\u2019associazione &#8220;Stella Polare&#8221;. Da aprile a dicembre 2022, D.i.Re ha incontrato pi\u00f9 di 3.000 donne ucraine e i loro bambini che scappavano dalla guerra in cerca di protezione e sostegno. In 63 casi, l\u2019associazione ha attivato i propri centri anti violenza mettendo in risalto come abusi e violenze di genere continuino, in diverse forme, anche dopo la fuga dal Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLe donne forze portanti del cambiamento, in ogni ambito, dalla politica estera all\u2019economia, dall\u2019arte all\u2019istruzione\u201d. Questo, evidenzia l\u2019Ambasciatrice d\u2019Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, il filo conduttore dell\u2019impegno dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Washington in occasione del Women\u2019s History Month del 2023. L\u2019importanza di una prospettiva femminile nella politica estera e nella sicurezza internazionale; l\u2019impatto dell\u2019occupazione delle [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}