﻿{"id":4014,"date":"2023-10-30T12:14:08","date_gmt":"2023-10-30T16:14:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/?page_id=4014"},"modified":"2023-10-30T12:16:45","modified_gmt":"2023-10-30T16:16:45","slug":"gio-ponti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/villa-firenze-contemporanea-il-meglio-dellarte-e-del-design-contemporanei-italiani-a-washington-dc\/gio-ponti\/","title":{"rendered":"Gio Ponti"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Pavone 12 luci<\/strong><\/em>, Arredoluce, 1961<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-4016 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-ItalianaPonti-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-ItalianaPonti-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-ItalianaPonti-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-ItalianaPonti-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-ItalianaPonti-1.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"d9FyLd\">\u00a9Foto <\/span><\/span>Massimo Listri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gio Ponti (Milano 1891-1979)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale, nel 1921 si laure\u00f2 in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1923 fu direttore artistico della Richard Ginori e ne rinnov\u00f2 la produzione. Nel 1925 esord\u00ec come progettista realizzando la palazzina in via Randaccio a Milano. Nel 1927 apr\u00ec il primo studio professionale con Emilio Lancia. La passione per le arti decorative ha guidato la sua ricerca progettuale e multidisciplinare, centrata sul tema dell\u2019abitare. Nel 1928 fond\u00f2 con Gianni Mazzocchi la rivista \u00abDomus\u00bb. Nel 1930 inizi\u00f2 a collaborare con la Triennale di Milano e nel 1932 divenne direttore artistico di FontanaArte. Nel 1933 si associ\u00f2 con gli ingegneri Soncini e Fornaroli. Nel 1936 progett\u00f2 il primo Palazzo Montecatini a Milano. Dal 1936 al 1961 fu docente al Politecnico di Milano. Dal 1946 al 1950 disegn\u00f2 per la Venini. Nel 1954 istitu\u00ec il premio Compasso d\u2019oro. Il 1956 fu l\u2019anno della sedia Superleggera e del grattacielo Pirelli. Nel 1957 pubblic\u00f2 Amate l\u2019architettura. Negli anni Cinquanta e Sessanta progett\u00f2 i ministeri di Islamabad, Villa Planchart e Villa Arreaza a Caracas, Villa Nemazee a Teheran, l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e le facciate dei grandi magazzini a Hong Kong e Eindhoven. Negli anni Settanta realizz\u00f2 la concattedrale di Taranto e il Denver Art Museum.<\/p>\n<p>Questo lampadario \u00e8 stato disegnato da Gio Ponti nei primi anni Sessanta in occasione del progetto della Villa Nemazee a Teheran. L\u2019esecuzione gli era stata affidata alla ditta Arredoluce. La struttura del lampadario, che fa vertice al centro, \u00e8 studiata da un lato per fornire un passaggio ai cavi elettrici, mentre le bande in ottone disegnano una sorta di fiore, in cui si incastonano i 24 globi in vetro per l\u2019illuminazione. La stessa struttura si presta a una versione ridotta a dodici luci. Il lampadario comparir\u00e0 di nuovo nel 1961, nei saloni dell\u2019Hotel Parco dei Principi a Roma, accompagnato da un gioco di specchi a soffitto. (Salvatore Licitra)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pavone 12 luci, Arredoluce, 1961 \u00a9Foto Massimo Listri &nbsp; Gio Ponti (Milano 1891-1979) Dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale, nel 1921 si laure\u00f2 in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1923 fu direttore artistico della Richard Ginori e ne rinnov\u00f2 la produzione. 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