﻿{"id":3813,"date":"2023-10-27T15:09:54","date_gmt":"2023-10-27T19:09:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/?page_id=3813"},"modified":"2023-10-27T15:09:54","modified_gmt":"2023-10-27T19:09:54","slug":"michelangelo-pistoletto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/villa-firenze-contemporanea-il-meglio-dellarte-e-del-design-contemporanei-italiani-a-washington-dc\/michelangelo-pistoletto\/","title":{"rendered":"Michelangelo Pistoletto"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Autoritratto nei vasi del Terzo Paradiso<\/strong><\/em>, 2019, serigrafia su acciaio inox supermirror, 90 \u00d7 70 cm<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3814 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Pistoletto-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Pistoletto-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Pistoletto-225x300.jpg 225w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Pistoletto.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"d9FyLd\">\u00a9Foto <\/span><\/span>Massimo Listri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Michelangelo Pistoletto (Biella 1933)<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 formato nello studio del padre Ettore e ha frequentato la scuola grafica diretta da Armando Testa. Nel 1955 ha esposto alcuni autoritratti, ma la prima personale risale al 1960. Nel 1961-1962 ha concepito i Quadri specchianti. Dalla met\u00e0 degli anni Sessanta \u00e8 stato tra i protagonisti dell\u2019arte povera. Nel 1975-1976 ha realizzato il primo dei Continenti di tempo. Nel 1978 ha soggiornato a Berlino e nel 1981 ha esposto a New York sculture in poliuretano rigido. Dal 1991 al 2000 ha insegnato all\u2019Accademia di Vienna. Nel 2002 \u00e8 stato direttore artistico della Biennale internazionale arte giovane Torino e nel 2011 della Biennale di Bordeaux. Nel 2004 ha presentato il Terzo Paradiso, che dal 2007 ha assunto la forma di work in progress multimediale e nel 2014 \u00e8 stato installato nella sede del Consiglio dell\u2019UE a Bruxelles. Nel 2015 ha realizzato Rebirth nel parco dell\u2019ONU a Ginevra. Ha pubblicato Il terzo paradiso (2010) e Ominiteismo e demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della societ\u00e0 (2017). Ha esposto al Walker Art Center di Minneapolis nel 1966, a Palazzo Grassi di Venezia nel 1976, alla Nationalgalerie di Berlino nel 1978, al MoMA PS1 di New York nel 1988, alla GNAM di Roma nel 1990, alla GAM di Torino nel 2000, al Philadelphia Museum of Art nel 2010, al MAXXI di Roma nel 2011 e al Louvre di Parigi nel 2013. Ha partecipato a tredici edizioni della Biennale di Venezia e a quattro Documenta di Kassel. Sue opere sono presso MoMA, Neue Nationalgalerie, Uffizi, Tate, GNAM, MAXXI, Reina Sof\u00eda, National Museum of Contemporary Art di Seul e Municipal Museum of Art di Toyota. Ha ricevuto il diploma di benemerito della cultura e dell\u2019arte nel 2002, il Leone d\u2019oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2003, la laurea honoris causa in Scienze politiche dall\u2019Universit\u00e0 di Torino nel 2004 e dall\u2019Universidad de las Artes dell\u2019Avana nel 2015, il premio Wolf nel 2007, il titolo di Grande Ufficiale dell\u2019Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2012, il Praemium Imperiale nel 2013 e il diploma accademico honoris causa dall\u2019Accademia di Brera nel 2016.<\/p>\n<p>Autoritratto nei vasi del Terzo Paradiso \u00e8 uno dei Quadri specchianti, le opere pi\u00f9 note di Pistoletto, grazie alle quali ottenne i primi riconoscimenti internazionali. Realizzati a partire dal 1962, essi costituiscono il punto di arrivo di un\u2019intensa indagine sull\u2019autoritratto compiuta dall\u2019artista nella seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta e al tempo stesso il fondamento della sua successiva ricerca artistica cos\u00ec come della sua riflessione teorica, in un ritorno costante ai Quadri specchianti per approfondirne il significato e svilupparne le implicazioni. Le caratteristiche essenziali dei Quadri specchianti sono: l\u2019inclusione nell\u2019opera dello spettatore e dell\u2019ambiente circostante, che ne fanno \u00abl\u2019autoritratto del mondo\u00bb; la congiunzione di opposte polarit\u00e0 (statico\/dinamico, superficie\/profondit\u00e0, assoluto\/relativo ecc.) a partire dall\u2019interazione tra l\u2019immagine fissa, di natura fotografica, e ci\u00f2 che avviene nello spazio virtuale generato dalla superficie specchiante; il non essere pi\u00f9 un\u2019illusoria finestra aperta sul mondo, come nella concezione di quadro affermatasi con la prospettiva rinascimentale. Il Quadro specchiante offre invece una duplice prospettiva rivolta sia anteriormente sia posteriormente, costituendo un varco attraverso il quale l\u2019ambiente in cui esso \u00e8 esposto si prolunga nello spazio virtuale dell\u2019opera. La caratteristica di Autoritratto nei vasi del Terzo Paradiso sta nell\u2019immagine fotografica fissa posta sulla superficie specchiante, che contiene a sua volta un\u2019immagine riflessa. Una soluzione, questa, introdotta per la prima volta dall\u2019artista in un Quadro specchiante del 2008, Autoritratto in vaso, che presentava un\u2019immagine dell\u2019artista riflesso sulla superficie di un vaso. Si trattava di un\u2019opera con la quale Pistoletto si ricollegava a una mostra del 1973, intitolata Padre e figlio, nella quale aveva esposto assieme al padre, che aveva realizzato per l\u2019occasione alcune nature morte contenenti vasi sulla cui superficie si rifletteva l\u2019artista stesso nell\u2019atto di dipingere. Qui, invece, l\u2019immagine di Pistoletto si riflette in tre vasi, parte a loro volta di un\u2019opera del 2009, I vasi specchio del Terzo Paradiso, composta da 61 vasi in ceramica al platino disposti a formare il simbolo del Terzo Paradiso, l\u2019opera collettiva e partecipata iniziata dall\u2019artista nel 2003. (Archivio Pistoletto)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Autoritratto nei vasi del Terzo Paradiso, 2019, serigrafia su acciaio inox supermirror, 90 \u00d7 70 cm \u00a9Foto Massimo Listri &nbsp; Michelangelo Pistoletto (Biella 1933) Si \u00e8 formato nello studio del padre Ettore e ha frequentato la scuola grafica diretta da Armando Testa. Nel 1955 ha esposto alcuni autoritratti, ma la prima personale risale al 1960. 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