﻿{"id":3799,"date":"2023-10-27T14:56:14","date_gmt":"2023-10-27T18:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/?page_id=3799"},"modified":"2023-11-09T12:10:59","modified_gmt":"2023-11-09T17:10:59","slug":"emilio-isgro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/villa-firenze-contemporanea-il-meglio-dellarte-e-del-design-contemporanei-italiani-a-washington-dc\/emilio-isgro\/","title":{"rendered":"Emilio Isgr\u00f2"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Romeo and Juliet, God<\/strong><\/em>, 2019, acrilico su tela, su libro, montata su legno, 48 \u00d7 67,8 \u00d7 5,3 cm<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3800 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Isgro-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Isgro-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Isgro-300x225.jpg 300w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Isgro-768x576.jpg 768w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana-Isgro.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"d9FyLd\">\u00a9Foto <\/span><\/span>Massimo Listri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Emilio Isgr\u00f2 (Barcellona Pozzo di Gotto 1937)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019artista, ma anche poeta, romanziere e drammaturgo Emilio Isgr\u00f2 ha dato vita con le sue \u2018cancellature\u2019 a un\u2019operazione tra le pi\u00f9 rivoluzionarie e originali del panorama artistico internazionale della seconda met\u00e0 del Novecento. Isgr\u00f2 \u00e8 stato invitato a quattro edizioni della Biennale di Venezia, ha vinto il primo premio alla Biennale di San Paolo del 1977 e ha esposto in prestigiosi musei internazionali come lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il MoMA di New York e la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia. Isgr\u00f2 \u00e8 stato protagonista di numerose esposizioni antologiche: al Centro Pecci di Prato, alla Taksim Sanat Galerisi di Istanbul, alla Galleria nazionale di arte moderna di Roma, a Palazzo Reale e alle Gallerie d\u2019Italia di Milano, alla Fondazione Cini di Venezia. Nel 2022 l\u2019artista ha realizzato a Brescia la monumentale esposizione personale Isgr\u00f2 cancella Brixia. A oggi, diverse opere di Isgr\u00f2 figurano nelle collezioni di istituzioni internazionali, quali la Galleria nazionale di arte moderna di Roma, il Palazzo del Quirinale a Roma, l\u2019Israel Museum a Gerusalemme, il Centre Georges Pompidou di Parigi e i Mus\u00e9es royaux des beaux arts di Bruxelles. Sono inoltre numerose le opere pubbliche, tra cui spiccano il Seme dell\u2019altissimo a Milano, realizzato in occasione di Expo 2015, L\u2019abiura di Galileo presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Padova e La farfalla dei Malavoglia, acquisita da Fondazione Sicilia.<\/p>\n<p>A Villa Firenze, Isgr\u00f2 espone Romeo and Juliet, omaggio ai legami tra la cultura italiana e quella anglosassone. La scelta di cancellare la pi\u00f9 celebre tragedia shakespeariana, in particolare la terza scena del primo atto, pu\u00f2 dirsi emblematica. In primo luogo perch\u00e9 ricorda il profondo rapporto di Isgr\u00f2 con gli Stati Uniti. La pratica artistica della cancellatura, infatti, nasce come risposta di un giovane artista \u2013 all\u2019epoca gi\u00e0 poeta e giornalista affermato \u2013 alla pop art presentata alla Biennale di Venezia nel 1964. Al tempo, Isgr\u00f2, che aveva conosciuto John Kennedy e stretto amicizia con Peggy Guggenheim e Michael Sonnabend, condivideva l\u2019obiettivo di riavvicinare le arti al grande pubblico, in particolare la letteratura e la poesia. Per questo decise di contaminare la scrittura con l\u2019immagine e approd\u00f2 per paradosso all\u2019arte visiva, inventando un linguaggio artistico tanto autonomo quanto originale: la cancellatura, appunto, che si serve dell\u2019immediatezza comunicativa della pop art, pur prendendone le distanze, e evita altres\u00ec ogni ambiguit\u00e0 consumistica per concentrarsi sulla parola in un\u2019ottica che apre al concettuale. La scelta di Romeo and Juliet, inoltre, si rivela emblematica per illustrare il metodo dell\u2019artista. Cancellando riga dopo riga un classico della letteratura mondiale, per sottolinearne l\u2019importanza Isgr\u00f2 \u2018risparmia\u2019 alcune parole, che invitano lo spettatore a rileggere il testo originale per scoprirvi significati nuovi. Qui si tratta di alcune frasi pronunciate dalla balia di Giulietta, che, estrapolate dal contesto, condensano in nuce il dramma della protagonista; le misteriose interpellanze \u00abNon \u00e8 cos\u00ec, Giulietta?\u00bb, salvate dall\u2019oblio, fanno riflettere sull\u2019ineluttabilit\u00e0 del destino. La cancellatura di Isgr\u00f2 sostiene la memoria e si apre a un\u2019interpretazione libera, contrapponendosi a ogni forma di censura o cancel culture; velando, svela contemporaneamente concetti insospettabili. \u00c8 linguaggio verbo-visivo intramontabile, che sessant\u2019anni fa ha tracciato un segno indelebile nell\u2019arte italiana e, per la precocit\u00e0 delle sue intuizioni, appare ogni giorno pi\u00f9 attuale, proprio ora che la nostra epoca sembra rispecchiarsi nel linguaggio dell\u2019artista. (Renata Cristina Mazzantini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Romeo and Juliet, God, 2019, acrilico su tela, su libro, montata su legno, 48 \u00d7 67,8 \u00d7 5,3 cm \u00a9Foto Massimo Listri &nbsp; Emilio Isgr\u00f2 (Barcellona Pozzo di Gotto 1937) L\u2019artista, ma anche poeta, romanziere e drammaturgo Emilio Isgr\u00f2 ha dato vita con le sue \u2018cancellature\u2019 a un\u2019operazione tra le pi\u00f9 rivoluzionarie e originali del [&hellip;]","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"parent":3629,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3799","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3799"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4230,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3799\/revisions\/4230"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}