﻿{"id":3790,"date":"2023-10-27T14:49:05","date_gmt":"2023-10-27T18:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/?page_id=3790"},"modified":"2023-10-30T14:29:37","modified_gmt":"2023-10-30T18:29:37","slug":"lucio-fontana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/villa-firenze-contemporanea-il-meglio-dellarte-e-del-design-contemporanei-italiani-a-washington-dc\/lucio-fontana\/","title":{"rendered":"Lucio Fontana"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Concetto spaziale<\/strong><\/em>, Attese, 1959, olio su tela, 90,8 \u00d7 90,8 \u00d7 1,9 cm<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-3791 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana0007-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana0007-768x1024.jpg 768w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana0007-225x300.jpg 225w, https:\/\/ambwashingtondc.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Villa-Firenze-Washington-Ambasciata-Italiana0007.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"d9FyLd\">\u00a9Foto <\/span><\/span>Massimo Listri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lucio Fontana (Rosario 1899 &#8211; Comabbio 1968)<\/strong><\/p>\n<p>Lucio Fontana \u00e8 stato uno scultore, pittore e teorico riconosciuto a livello internazionale come uno degli artisti pi\u00f9 innovativi del XX secolo. La rottura della superficie del dipinto operata da Fontana ha influenzato diverse generazioni di artisti che hanno esplorato le dinamiche attraverso cui lo spazio e gli elementi fisici della vita possono essere incorporati nella pittura. Nato in una famiglia italiana a Rosario (Santa Fe, Argentina), Fontana inizi\u00f2 la sua carriera artistica come scultore negli anni Trenta, praticando una scultura \u2018astratta\u2019 e diventando una delle figure chiave delle avanguardie non figurative a cavallo fra Italia e Argentina. Negli anni Quaranta fond\u00f2, in Argentina, l\u2019Academia Altamira, che port\u00f2 alla creazione del Manifesto blanco (1946). Nel 1947, dopo la guerra, torn\u00f2 in Italia in pianta stabile e fond\u00f2 lo spazialismo, una corrente concentrata sulle potenzialit\u00e0 fisiche e spaziali della scultura e della pittura con particolare attenzione al modo in cui la luce, lo spazio e il movimento possono creare arte. Le sue tele monocrome forate o squarciate prendono il nome di Concetti spaziali, Attesa o Attese. Il suo lavoro ottenne un riconoscimento alla Biennale di Venezia del 1966, in occasione della quale vinse il Gran premio per la pittura. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali nei musei di tutto il mondo, tra cui: il Multimedia Art Museum di Mosca (2019-2020); il Metropolitan Museum of Art di New York (2019); il Mus\u00e9e d\u2019art moderne de la Ville di Parigi (2014); la Galleria nazionale d\u2019arte moderna di Roma (2008); lo State Museum di San Pietroburgo (2006); il Peggy Guggenheim di Venezia e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York (2006); la Hayward Gallery di Londra (1999-2000); il Museum Modern Kunst Stiftung Ludwig di Vienna (1996-1997); il Centre Pompidou di Parigi (1987); il Solomon R. Guggenheim di New York (1977); lo Stedelijk Museum di Amsterdam (1967); e il Walker Art Center di Minneapolis (1966).<\/p>\n<p>Tra le svariate forme che prendono i Concetti spaziali, quello esposto consiste in una tela monocroma quadrata di una vibrante tonalit\u00e0 di arancione, con i caratteristici squarci d\u2019artista. Inizialmente pensati nel 1958, i primi tagli di Fontana erano piccole penetrazioni curve o diagonali nella tela. Col tempo, l\u2019artista svilupp\u00f2 un metodo pi\u00f9 controllato per \u2018lasciare il suo segno\u2019: generalmente, dopo aver dipinto la tela, la trasferiva, ancora umida, sul cavalletto e con un coltello Stanley dava vita al suo squarcio calcolato. Non appena la pittura asciugava, l\u2019artista aggiustava manualmente le dimensioni della fessura, fino a ottenere un risultato soddisfacente. Questo procedimento affonda le radici negli esordi scultorei di Fontana, segnando, al tempo stesso, il suo ingresso in un territorio creativo inesplorato. Mentre i primi tagli di Fontana mantengono una traccia del coinvolgimento delle sue mani nel procedimento, i successivi \u2013 come in Concetti spaziali, Attese \u2013 sembrano quasi meccanici, privi della soggettivit\u00e0 dell\u2019artista, del suo gesto, della sua espressione. Fontana attribuiva un valore al vuoto creato dallo squarcio, esclusivamente definito dalla curvatura dei lembi della tela che lo circondano. Aggiungeva sempre delle scritte sul retro dei suoi Concetti spaziali, in questo caso \u00abattese\u00bb, al plurale, perch\u00e9 i tagli che lo compongono sono molteplici. La volont\u00e0 di includere queste scritte suggerisce l\u2019importanza che Fontana attribuiva al processo di creazione dell\u2019opera, e in particolar modo all\u2019attesa, appunto, del momento perfetto per realizzare il \u2018taglio\u2019. (Magazzino Italian Art Foundation)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Concetto spaziale, Attese, 1959, olio su tela, 90,8 \u00d7 90,8 \u00d7 1,9 cm \u00a9Foto Massimo Listri &nbsp; Lucio Fontana (Rosario 1899 &#8211; Comabbio 1968) Lucio Fontana \u00e8 stato uno scultore, pittore e teorico riconosciuto a livello internazionale come uno degli artisti pi\u00f9 innovativi del XX secolo. 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