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Ferruccio Laviani

Jazz, Emmemobili, 2010

©Foto Massimo Listri

 

Ferruccio Laviani (Cremona 1960)

Si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1986, ma già dal 1983 lavorava presso lo Studio De Lucchi, di cui è poi diventato socio. Nel 1991 ha aperto il suo studio a Milano. Da oltre trent’anni è art director di Kartell, ruolo ricoperto anche presso Flos, De Padova, Foscarini, Moroso, Society Limonta ed Emmemobili. Ha firmato oggetti e allestimenti di spazi commerciali, uffici e residenze, collaborando con numerose aziende. Nel 2000 il Museo Kartell, per cui Laviani ha progettato gli interni, ha vinto il premio Guggenheim Impresa & Cultura. Tra le sue mostre: Design italiano hoje: reflexões e projetos a San Paolo nel 2001; Peep O-Rama: The furniture show, che celebra il suo sodalizio con Emmemobili, a Milano nel 2018; The art side of Kartell a Palazzo Reale nel 2019; e, lo stesso anno, Kartell Land: Celebrating 70 years of Italian design history a Shenzhen. Sue opere sono nella collezione dell’Indianapolis Museum of Art e del Musée des arts décoratifs di Parigi.

«Jazz, che ho progettato per Emmemobili nel 2010, è un tavolo che riassume perfettamente il concetto del design italiano, ovvero il saper fare artigiano applicato alla produzione industriale. Infatti, la curvatura dei singoli elementi che ne delineano la forma sono l’eredità di una lavorazione che ha avuto il suo massimo utilizzo all’inizio del Novecento, alleggerita dall’aspetto decorativo che spesso la connota, con forme semplici ed essenziali. Come in una costruzione 3D, i singoli elementi si moltiplicano ruotando attorno a un asse e trasformandosi, da linee bidimensionali a un volume che ne dichiara il carattere. Jazz, realizzato con elementi di legno curvato oppure di ottone in varie finiture, così come per il piano in legno o vetro extrachiaro, è un tavolo dalla personalità decisa, senza però mai diventare ridondante o troppo presente». (Ferruccio Laviani)