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Scienza e Tecnologia

 

Scienza e Tecnologia

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Washington DC, 9 aprile 2018 – Giornata Italiana della Ricerca – (da sinistra) Prof.ssa Rita Colwell, Prof. Pier Paolo Pandolfi, Prof. Giorgio Bellettini, Prof. Giorgio Einaudi, Dott.ssa Elisabetta Vitali

 

Italia e Stati Uniti vantano una cooperazione di altissimo livello in campo scientifico e  tecnologico. La base giuridica è l’Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica firmato a Roma il 1 Aprile 1988, che è soggetto a revisione triennale. L’Accordo copre le aree di maggior interesse per entrambi i Paesi e tutte le principali Agenzie ed Enti di Ricerca. Per consultare il testo in vigore, clicca qui.

Presso l’Ambasciata d’Italia a Washington questo settore è seguito dall’Ufficio per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica, che si occupa di facilitare l’internazionalizzazione della ricerca italiana e lo sviluppo dei rapporti di bilaterali tra i soggetti attivi nei due paesi.

  • Per i contatti dell’Ufficio per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica a Washington, clicca qui
  • Per saperne di più sul ruolo e sulla dislocazione degli Addetti scientifici nelle Ambasciate italiane, clicca qui.

Il quadro istituzionale USA: una panoramica

L’organizzazione della ricerca scientifica e tecnologica negli Stati Uniti comprende varie agenzie federali. Le principali agenzie governative responsabili della distribuzione delle risorse finanziarie per la ricerca e sviluppo sono:

La politica scientifica americana dipende in gran parte dalle scelte di due centri decisionali: Office of Management and Budget (OMB) e Office of Science and Technology Policy (OSTP), che fanno parte dell’Ufficio Esecutivo del Presidente (Casa Bianca). Le Agenzie e i Dipartimenti svolgono principalmente il ruolo di esecutori delle politiche indicate dall’OMB e dall’OSTP. 

Il processo che porta alla definizione dei fondi disponibili per ricerca e sviluppo è molto complesso e coinvolge il mondo scientifico, gli uffici dell’Amministrazione e il Congresso.

Il Presidente americano avanza, tipicamente all’inizio dell’anno fiscale precedente a quello di riferimento, una richiesta di bilancio al Congresso sulla base di una proposta formulata dalle singole Agenzie e/o Dipartimenti. Il Congresso discute la richiesta del Presidente e, dopo aver ascoltato il parere sia dei capi delle Agenzie e dei Dipartimenti coinvolti, che di esperti nei vari settori, approva il bilancio dell’anno successivo entro la fine dell’anno precedente, apportando spesso modifiche anche sostanziali. 

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